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Alessandro Cortini – Volume Massimo

Per non avere dubbi sulle straordinarie doti artistiche di Alessandro Cortini, basterebbe pensare alla sua ormai lunga militanza all’interno dei Nine Inch Nails di Trent Reznor, un genio che non ama certo attorniarsi di personaggi banali. Il musicista bolognese è infatti l’unico italiano vivente a militare in una band tanto importante nel panorama musicale odierno, ma Cortini è tutto tranne che una figurina, avendo all’attivo – fuori dai Nine Inch Nails –  una brillante e prolifica carriera, suddivisa ulteriormente in progetti paralleli (gli ottimi Modwheelmood) e nella sua attività solista.

È con questa doverosa introduzione che ci si deve avvicinare a Volume Massimo, nuovo, ottimo lavoro del Cortini solista. Lo splendido artwork fa facilmente immaginare l’importanza della componente visiva nelle esibizioni del tastierista emiliano, e ci introduce alla musica dell’album, in costante e perfetto equilibrio tra un’inquietudine mai predominante e un songwriting che riesce a emergere nonostante la complessità del genere.

Già, il genere: semplicemente musica elettronica, meravigliosamente eterogenea nelle otto tracce del disco. Il livello medio è altissimo: Let Goè una delicata cavalcata psichedelica nella quale fanno capolino addirittura chitarre di gallagheriana memoria (!), in Batticuoresi sente forte l’impronta dei Nine Inch Nails, la maestosa positività di Momentilascia piacevolmente frastornati, ma è con Sabbia(che ci ricorda a tratti gli U2 di “Numb”) che Cortini cala sapientemente l’asso vincente, miscelando la sua comprovata esperienza in fase di produzione con le già citate capacità compositive.

Ne esce fuori un album meraviglioso, che nobilita la figura di Alessandro Cortini nella scena alternativa internazionale ben al di là delle sue esperienze collettive. Una figura che dunque, quantomeno nel nostro Paese, meriterebbe ben altro clamore e popolarità di quelli riservatigli fino a questo momento.

(2019, Mute)

01 Amore amaro
02 Let Go
03 Amaro amore
04 Batticuore
05 Momenti
06 La storia
07 Sabbia
08 Dormi

IN BREVE: 4/5

Karol Firrincieli
Una malattia cronica chiamata britpop lo affligge dal lontano 1994 e non vuole guarire. Bassista fallito, ma per suonare da headliner a Glastonbury c'è tempo. Nell'attesa lavora come farmacista, quando può viaggia per il mondo verso mete ricercate e scrive con passione per Il Cibicida dal 2009.