Home RECENSIONI Angel Olsen – Phases

Angel Olsen – Phases

Con all’attivo appena tre lavori sulla lunga distanza, cosa sarà potuto sfuggire ad Angel Olsen tanto da farle già sentire la necessità di tornare sui propri passi con una raccolta di b-side, demo e rarità? Sì, potrebbe essere un po’ il cavalcare l’onda dell’ultimo, riuscitissimo, “My Woman” dello scorso anno, ma chi conosce la songwriter americana sa perfettamente che nella sua ancor breve carriera ha avuto una parabola particolarmente incline all’evoluzione.

Olsen aveva esordito nel 2012 con “Half Way Home”, lavoro intimo e flebilmente folk che sottolineava tutte le fragilità emotive di una ragazza ai tempi appena venticinquenne. Due anni dopo rieccola con “Burn Your Fire For No Witness”, il disco che ha fatto accorgere i più della sua esistenza, in cui Angel cominciava a bucare il proprio guscio. Infine il già citato “My Woman”, che nel 2016 le ha dato nuova verve, una consistente dimensione band e un piglio rock che ha cominciato a farle tirare fuori le unghie.

Phases così è un po’ un fare il punto per la Olsen, capire dove è stata e soprattutto dove sta andando. Se, infatti, Special è un inedito che viene direttamente dalle session di “My Woman”, riprendendone l’approccio, altrove c’è nuovamente il minimalismo degli esordi, anche in momenti come Tougher Than The Rest, cover di Bruce Springsteen realizzata sottraendo tutto il sottraibile fino a toccarne con mano lo scheletro.

Nonostante le dodici tracce contenute in “Phases” abbiano una provenienza non uniforme, ciò che colpisce è come pur nelle loro diversità ciascuna di esse faccia emergere la personalità della loro autrice, che non era un’ingenua ai tempi di “Half Way Home” e non è diventata adesso una femme fatale con “My Woman”. A cambiare sono i registri interpretativi, la voglia di esporre questo o quel lato di sé, che è poi il segreto di una songwriter fra le più dotate della sua generazione.

(2017, Jagjaguwar)

01 Fly On Your Wall
02 Special
03 Only You
04 All Right Now
05 Sans
06 Sweet Dreams
07 California
08 Tougher Than The Rest
09 For You
10 How Many Dreams
11 May As Well
12 Endless Road

IN BREVE: 3,5/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.