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D.A.R.K. – Science Agrees

scienceagreesI supergruppi rappresentano da sempre un tema piuttosto delicato per chi ascolta musica: nonostante i nomi importanti la delusione è spesso cocente, non a caso qualche mese fa l’esordio col botto dei Minor Victories ha sorpreso parecchi addetti ai lavori. In positivo, s’intende.

I D.A.R.K. sono a tutti gli effetti uno di questi supergruppi, potendo disporre niente poco di meno che della carismatica Dolores O’Riordan (Cranberries) e di Andy Rourke (ex Smiths), con il dj Olé Koretski a completare il bizzarro trio. I dubbi su questo Science Agrees erano tanti, anche perché il concerto milanese in programma lo scorso Maggio, poi rinviato a Settembre e infine annullato (causa ernia al disco della O’Riordan) sembrava essere un pessimo presagio. Eppure, ascoltando il disco, c’è da dire che bene o male funziona.

Il pop leggero con vaghe sfumature synth e new wave della band è tecnicamente ineccepibile, e quando il trio d’oltremanica riesce a infilare anche una buona melodia (Curvy, Gunfight e Steel You Away sono i tre esempi migliori) diventa davvero un bel sentire. Il resto dell’album non entusiasma più di tanto, ma in fin dei conti non annoia ed è questo che conta.

Nulla di straordinario, sia chiaro, i D.A.R.K. svolgono il loro compitino senza infamia e senza lode, raggiungendo un obiettivo che sa tanto di minimo sindacale: risultato che, trattandosi per l’appunto di un supergruppo, tutto sommato può anche andar bene così.

(2016, Cooking Vynil)

01 Curvy
02 Chynamite
03 Gunfight
04 Steal You Away
05 High Fashion
06 Watch Out
07 Miles Away
08 The Moon
09 Underwater
10 Loosen The Noose

IN BREVE: 2,5/5

Karol Firrincieli
Una malattia cronica chiamata britpop lo affligge dal lontano 1994 e non vuole guarire. Bassista fallito, ma per suonare da headliner a Glastonbury c'è tempo. Nell'attesa lavora come farmacista, quando può viaggia per il mondo verso mete ricercate e scrive con passione per Il Cibicida dal 2009.