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Do Nothing – Glueland EP

Il valido extended play precedente “Zero Dollar Bill” (2020) aveva aggiunto il nome dei Do Nothing al variegato menù post punk, arricchendo il banchetto già composto da Fontaines D.C., Idles, Shame, Sleaford Mods (con i quali condividono la città d’origine, Nottingham) e soci, con una nuova portata molto interessante. A un anno da allora, senza ancora l’ombra di un debut, il gruppo inglese ha scelto di tornare con un altro EP, Glueland.

Il territorio entro il quale si muove il gruppo si estende dall’art punk alla new wave di rimando ai Talking Heads, includendo a pieno titolo una componente elettronica sperimentale e una voce interessante e versatile, quella di Chris Bailey, in grado di sfruttare diversi registri, spostandosi via via verso The Fall ed Echo & The Bunnymen, fino alla dance punk e all’indie rock dei più orecchiabili Franz Ferdinand, The Strokes e Arctic Monkeys, con chitarre sempre in bella vista. I temi affrontati nei brani riguardano la libertà dell’individuo, vera o fittizia, includendo riferimenti più o meno sottili al denaro e al potere.

Il breve percorso è inaugurato da una serie di guitar riff e synth intrecciati che incorniciano le sensazioni di un uomo intrappolato in Glueland, bizzarro limbo senza via d’uscita, a cui fanno seguito le ritmiche coinvolgenti di Uber Alles, con giri di batteria e linee di basso in primo piano. Si susseguono poi i passaggi complessi e ballerini dell’ironica Rolex, le liriche piccate di Knives, chiudendo con la valida traccia sperimentale Great White Way, il cui titolo fa riferimento al soprannome della sezione più luminosa di Broadway in prossimità del Theater District, ed il testo pone l’ascoltatore dinnanzi alla differenza tra realtà e finzione.

Con solo cinque tracce, “Glueland” si dimostra in grado di mantenere alta l’attenzione e le aspettative sulla neonata band di Nottingham, senza svelarne tutte le carte, lasciandoci in attesa di poter finalmente ascoltare un lavoro completo, ampliando così gli orizzonti dell’odierna e inarrestabile scena post punk.

(2021, Exact Truth)

01 Glueland
02 Uber Alles
03 Rolex
04 Knives
05 Great White Way

IN BREVE: 4/5

Martina Vetrugno
Studentessa di ingegneria informatica, musicofila, appassionata di arte, letteratura, fotografia e tante altre (davvero troppe) cose. Parla di musica su Il Cibicida e con chiunque incontri sulla sua strada o su un regionale (più o meno) veloce.