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Drake – View

viewDrake ha sempre avuto il potere di riuscire a mettere d’accordo diversi tipi di ascoltatori: dall’appassionato all’ascoltatore saltuario di hip hop, passando per chi addirittura ascolta la programmazione musicale più commerciale. Versatilità, data principalmente dalla doppia vita che ha sempre dovuto condurre: l’infanzia, vissuta in un ambiente familiare per metà ebreo e per metà afroamericano, gli ha donato la capacità di far convergere canzoni melodiche (più tipiche dell’R&B) con altre più dure e aggressive.

Son passati tre anni dall’ultimo disco ufficiale, ma il cantante/rapper ha fatto più volte parlare di se. Prima il mixtape “If You’re Reading This It’s Too Late” a sorpresa e successivamente l’album in collaborazione con Future “What A Time To Be Alive”, per non dimenticare del grande consenso ottenuto con i brani “Charged Up” e “Back To Back” in risposta a Meek Mill che lo accusava di non scrivere i propri testi. Dato questo background, Drake è stato in grado di creare il giusto hype per il nuovo album, tant’è che già nel 2014 si era iniziato a parlare per la prima volta di “View From The Six” come titolo del nuovo progetto. Il titolo è stato cambiato in View, ma rimane l’intenzione di celebrare la sua città Toronto, Canada.

Una piccola preview dell’album l’abbiamo avuta durante questi mesi con Controlla, One Dance, sulla falsa riga di Hotline Bling, e Pop Style, quest’ultima molto accattivante e di facile successo, con sample e partecipazione dei Watch The Throne (aka Jay-Z e Kanye West). Hype e Still Here sono i brani più meritevoli, per un attimo si ha un ritorno al Drake più maturo, sicuro di sé, che non combatte con il fantasma del dover dimostrare che è il migliore non avendone la necessità e avendolo già dimostrato più volte. Non è questo il caso, anche i versi perdono di tono, scadendo in ovvietà e pochezza (“Got so many chains, they call me Channing Tatum” o ancora “Why you gotta fight with me at Cheesecake? You know I love to go there / Say I’m acting lightskin, I can’t take you nowhere / My past checkered like the Louis you just got”).

Più che un’evoluzione rispetto al precedente lavoro troviamo invece un passo indietro verso “Take Care” (2011), diventandone però la copia mal riuscita: quando le aspettative sono alte, il rischio di non soddisfarle aumenta esponenzialmente ed è questo ciò che qui accade. Nel massimo del suo picco artistico e con il talento indubbio di cui Drake gode, “View” delude notevolmente. Preferendo quasi la quantità alla qualità, gli oltre ottanta minuti non sono giustificati e talvolta a causa della monotonia risultano difficili da far scorrere. La crescita artistica che da “Thank Me Later” (2010) si era raffinata nell’album (peraltro non ufficiale) “If You’re Reading This It’s Too Late”, non trova un suo compimento.

(2016, Cash Money / OVO Sound / Young Money)

01 Keep The Family Close
02 9
03 U With Me?
04 Feel No Ways
05 Hype
06 Weston Road Flows
07 Redemption
08 With You (feat. PartyNextDoor)
09 Faithful (feat. Pimp C & dvsn)
10 Still Here
11 Controlla
12 One Dance (feat. Wizkid & Kyla)
13 Grammys (feat. Future)
14 Childs Play
15 Pop Style
16 Too Good (feat. Rihanna)
17 Summers Over Interlude
18 Fire & Desire
19 Views
20 Hotline Bling

IN BREVE: 2,5/5

Danda Zanoni
Consulente ed ingegnere, ma prima ancora “music addicted”. Da sempre con sottofondo musicale a far da colonna sonora della mia vita.