Home RECENSIONI Ezra Furman – Transangelic Exodus

Ezra Furman – Transangelic Exodus

Di Ezra Furman si parla anche poco, volendo. Cantautore di Chicago e alfiere LGBT giunto, con Transangelic Exodus, alla sua quarta prova sulla lunga distanza. Un concept – che è sempre una bella cosa, francamente; più precisamente, con le parole dello stesso EF: “Non un concept, ma quasi un romanzo, una raccolta di storie su un tema specifico, una combinazione di finzione e mezze verità”.

“Il filo narrativo – esplica il Nostro – è che sono innamorato di un angelo, il governo è sulle nostre tracce e dobbiamo andarcene da casa perché gli angeli sono clandestini e illegali. Il termine transangelico si riferisce al fatto che le persone diventano angeli perché crescono loro le ali. A quel punto, si operano e vengono trasformati: e questa cosa genera panico perché alcuni pensano che siano contagiosi, e che dunque dovrebbero essere banditi”.

Vale la pena affrontare la premessa sopra riportata per comprendere quanto l’album sia radicato in questa Trump-era di terrore e persecuzione sinora soltanto ipotetici, ma esasperati in attesa del casus belli per essere infine resi fattivi. Una cosa che in realtà ci riguarda molto più da vicino di quanto il buon Ezra non sappia, probabilmente.

Il viaggio del songwriter parte dalla fantastica Suck The Blood From My Wound, la canzone che Ryan Adams non riesce più a scrivere da un po’. Quindi prosegue con un’anima oscenamente pop, ma sapientemente contaminata e articolata nella gestione di un’impossibile leggerezza. Convivono dunque, pacificamente, la frenetica No Place (con echi Lou-Reed-iani) e la dolcissima Love You So Bad, la cameristica God Lifts Up The Lowly (con un abbraccio a Tom Waits) e l’esplosiva Maraschino-Red Dress $8.99 At Goodwill.

Furman gestisce perfettamente la trama narrativa e l’ordito sonoro, tessendo un’opera complessa nella realizzazione molto più di quanto non sia nella fruizione. Un’operazione se non altro d’innegabile nobiltà e grande attualità – dalla quale c’è da imparare.

(2018, Bella Union)

01 Suck The Blood From My Wound
02 Driving Down To L.A
03 God Lifts Up The Lowly
04 No Place
05 The Great Unknown
06 Compulsive Liar
07 Maraschino-Red Dress $8.99 At Goodwill
08 From A Beach House
09 Love You So Bad
10 Come Here Get Away From Me
11 Peel My Orange Every Morning
12 Psalm 151
13 I Lost My Innocence

IN BREVE: 3,5/5

Michele Leonardi è nato. Vive, persino; da qualche parte. Per il resto, si affida momentaneamente a Sereni: “Nulla nessuno in nessun luogo mai”.