Home RECENSIONI House And Land – Across The Field

House And Land – Across The Field

C’è un’epica in questo disco che affonda le sue radici nella tradizione celtica, poi trapiantata negli Stati Uniti d’America dov’è diventata nota come musica degli Appalachi, congiungendo la sua matrice Nord-Europea via via a quella della musica africana. Il progetto qui, di questa combinazione ne riprende il lato più psichedelico e quella sorta di naturalismo che ci immerge appieno in dimensioni sognanti e nelle atmosfere del North Carolina, una geografia boschiva misteriosa ed evocativa sublimata in versione folk.

Penso che Sarah Louise sia una delle musiciste più brave in circolazione, le sue ultime pubblicazioni (soprattutto “Deeper Woods”, 2018) sono semplicemente meravigliose: sarebbe facile riferire alla sua voce melodiosa, ma superando quei luoghi comuni che vogliono le donne solo come delle incantevoli chanteuse o al limite delle sacerdotesse, comunque sempre e solo delle “icone”, qui quello che colpisce è anche il suo incredibile talento come musicista e in particolare come chitarrista. In questo progetto, poi, aggiungiamoci che la sua partner è un’altra musicista e artista incredibile come Sally Anne Morgan, già violinista (suona anche il banjo) con i The Black Twig Pickers (effettivamente l’incontro è avvenuto proprio durante un concerto del gruppo, con cui ci sono in comune le radici rurali oltre che il marchio Thrill Jockey) e la proposta è bella che fatta.

Across The Field è una narrazione efficace, non potrebbe essere altrimenti, un’accorata e melodiosa raccolta di storie a due voci, tutte e due semplicemente bellissime, dove si combinano rimandi alla tradizione popolare e alla musica folk, psichedelia, drone, improvvisazione. Nei fatti il duo suona tutti gli strumenti del disco, che va oltre forme di minimalismo e di avanguardia, recupera il primitivismo e scopre strumentazione inedita come sintetizzatori e l’uso dei fiati, che magari non sono soliti né per Sarah né per Sally ma che eppure dimostrano di padroneggiare con quella stessa sapienza che hanno nell’uso degli strumenti a corda.

Delicato come il suono dell’arpa (Two Sisters), il passo dei ballerini al tempo di valzer (Rainbow ‘Mid Life’s Willows), rassicurante come una cantilena che affonda le sue radici nella tradizione come quelle di un solido albero a fondo dentro la terra (Cursed Soldier), curioso come quella inconsapevolezza dell’uomo medioevale che si interroga sulla propria natura e si rimette al centro scoprendosi “homo faber” (Blacksmith), minimalista (Carolina Lady), cerimoniale come “The Wicker Man” (Precious Jewel, Ca The Yowes), “Across The Field” è un disco di sicura efficacia. Rifiuta ogni principio “pop” e si fa alto come gli alberi di quercia della Carolina del Nord.

(2019, Thrill Jockey)

01 Two Sisters
02 Rainbow ‘Mid Life’s Willows
03 Cursed Soldier
04 Blacksmith
05 Caolina Lady
06 Precious Jewel
07 Ca The Yowes

IN BREVE: 4/5

Emiliano D'Aniello
Sono nato nel 1984. Internazionalista, socialista, democratico, sostenitore dei diritti civili. Ho una particolare devozione per Anton Newcombe e i Brian Jonestown Massacre. Scrivo, ho un mio progetto musicale e prima o poi finirò qualche cosa da lasciare ai posteri. Amo la fantascienza e la storia dell'evoluzione del genere umano. Tifo Inter.