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Jamie xx – In Colour

incolourCon tutto il rispetto possibile per Romy Madley Croft e Oliver Sim, il sospetto che larga parte del sound del fenomeno The xx fosse appannaggio di Jamie Smith era davvero forte. Non fosse altro perché accreditato come producer, ma anche e soprattutto per il lavoro svolto fuori dalla band, con altri artisti, in veste di produttore e remixer. La conferma arriva dirompente con questo In Colour, vero esordio da solista a firma Jamie xx, edito per Young Turks.

Il bianco e il nero che caratterizzano – anche graficamente – il progetto collettivo del giovane inglese passano qui attraverso un prisma di floydiana memoria, scomponendosi in una molteplicità di colori che non sono solo quelli esplicativi dell’artwork, quanto piuttosto le tante, tantissime sfaccettature sonore gettate nella mischia da Jamie.

Così se l’apporto di Romy (in SeeSaw e Loud Places) e Oliver (in Stranger In A Room) riporta inevitabilmente alla mente la straniante delicatezza pop dei The xx, è il resto dell’album a svelare la baraonda di ascolti accumulati negli anni da Smith: c’è tanto dei maestri Four Tet e Burial in brani come l’iniziale Gosh e Sleep Sound, ma anche un’assonanza con la dance di Caribou nei finali in crescendo di Hold Tight e The Rest Is Noise. Obvs, invece, ha un andamento dreamy innestato sui consueti beat del nostro, come se i Beach House decidessero per una volta di innervare le proprie composizioni con ritmiche club.

Fa capolino anche I Know There’s Gonna Be (Good Times), totalmente avulsa dal contesto col suo fare dancehall – realizzato in collaborazione con Young Thug e il giamaicano Popcaan – ma non per questo fuori luogo: rappresenta semplicemente quell’assolatissima porzione cromatica che da gialla diventa rosso sgargiante passando prima per l’arancione.

In tutto ciò “In Colour” non perde mai incisività, mostrando una classe superlativa anche nel saper raccogliere e miscelare fra loro i vari input, nel suo farsi collettore del meglio dell’elettronica del nuovo millennio. Non rimarremmo affatto sorpresi se il prossimo album dei The xx dovesse presentare un bel po’ degli spunti lanciati qui in orbita da Jamie, perché il lavoro svolto da Smith in questa sua prima avventura in solo sembra davvero troppo significativo per non avere ripercussioni anche lì. “In Colour” è già uno dei dischi dell’anno e difficilmente potrà essere superato.

(2015, Young Turks)

01 Gosh
02 Sleep Sound
03 SeeSaw (feat. Romy)
04 Obvs
05 Just Saying
06 Stranger In A Room (feat. Oliver Sim)
07 Hold Tight
08 Loud Places (feat. Romy)
09 I Know There’s Gonna Be (Good Times) (feat. Young Thug & Popcaan)
10 The Rest Is Noise
11 Girl

IN BREVE: 4,5/5

Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di vinili, CD e musicassette. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.