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Spellling – Mazy Fly

Artista a tutto tondo, ben prima e ben oltre la musica, Chrystia Cabral già con l’esordio “Pantheon Of Me” (2017) aveva palesato come la molteplicità di spunti e visioni della sua formazione artistica riuscissero a convivere molto bene nella sua incarnazione sonora, Spellling. L’egida della Sacred Bones, che l’ha messa sotto contratto per questo Mazy Fly, non poteva che accentuarne gli aspetti più estremi, favorirne le mistioni, suggerirle ulteriori accostamenti cromatici. I caldi semi soul piantati in Real Fun, così, sono il punto di partenza da cui Cabral parte per fiorire poi con vene jazz in Afterlife, synthwave d’annata in Haunted Water, viaggi interstellari in Haunted Water ma in generale in tutto il disco, psichedelia aliena che affonda le sue radici in un mondo “altro”. È stramba la proposta di Spellling, questo è indubbio, forse necessita ancora un po’ di lavoro di cesello che ne smussi gli spigoli, ma è indubbio anche che di talento qui ce n’è da vendere.

(2019, Sacred Bones)

01 Red
02 Haunted Water
03 Hard To Please
04 Golden Numbers
05 Melted Wings
06 Under The Sun
07 Real Fun
08 Hard To Please (Reprise)
09 Afterlife
10 Dirty Desert Dreams
11 Secret Threat
12 Falling Asleep

IN BREVE: 3,5/5

Emanuele Brunetto
Avvocato mancato, giornalista, programmatore musicale in radio ma soprattutto divoratore compulsivo di musica, presenzialista convinto ai concerti e collezionista incallito di CD e vinili. Fondatore e direttore responsabile de Il Cibicida.