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Teenage Wrist – Earth Is A Black Hole

Mescolare emo, shoegaze e alt rock simil nineties rappresenta il più elevato grado di rischio di scadere nel banale, ma se fatto bene può regalare delle belle soddisfazioni: i Teenage Wrist sono la prova vivente di entrambe le possibilità. Il loro album di debutto “Chrome Neon Jesus” (2018) era stato un’ottima sorpresa, pur peccando un po’ di originalità (essere accostati ai Bush può esser lusinghiero, ma fino a un certo punto). Non si può dire altrettanto di Earth Is A Black Hole: rimasti orfani di Kamtin Mohager (The Chain Gang Of 1974), Anthony Salazar e Marshall Gallagher (che a Gavin Rossdale ha pure rubato la pettinatura) sono riusciti a ottenere un risultato con la title track del disco, Yellowbelly e Stella, mentre le altre tracce possono essere collocate senza indugi nel calderone del “somiglia al sound di gruppi anni Novanta non meglio identificati, perché considerati già privi di personalità all’epoca”. L’album in sé è coerente, ma stando alle premesse, il duo americano può fare di meglio.

(2021, Epitaph)

01 Squeeze (Intro)
02 Taste Of Gasoline
03 New Emotion
04 Yellowbelly
05 Silverspoon
06 Wear U Down
07 High Again
08 Wasting Time
09 Earth Is A Black Hole
10 Stella

IN BREVE: 2/5

Studentessa di ingegneria informatica, musicofila, appassionata di arte, letteratura, scrittura e tante altre (davvero troppe) cose. Parla di musica su Il Cibicida, Indiementia e con chiunque incontri sulla sua strada o su un regionale (più o meno) veloce.