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UV-TV – Always Something

Chitarrine jangle, drumming vivace e pop rumoroso sono gli ingredienti fondamentali del terzo disco del trio americano UV-TV: leggero ed estivo, si divora in poco meno di mezz’ora e oscilla tra melodie tipiche della seconda metà degli anni Ottanta e i primi Novanta, includendo sonorità power e dream pop, indie rock e un tocco di punk. È facile trovarvi numerosi richiami a Lush e Dinosaur Jr. oltre cehe a The Breeders, The Jesus And Mary Chain e The Muffs: le tonalità vocali della frontwoman Rose Vastola ricordano molto quelle di Miki Berenyi, mentre i testi minimali e le chitarre in primo piano sono un tratto tipico di J Mascis & Co. Tra i brani di spicco rientrano le dinamiche I Don’t Mind e Wildflower, la “dinosauriana” Distant Lullaby e la più quieta e atmosferica Plume. Potremmo definire Always Something il classico “salvavita”, uno di quegli album coerenti e suonati bene che, anche se non inventano niente, sono l’ideale in una giornata storta e soprattutto non peccano di particolari difetti.

(2021, PaperCup Music)

01 Overcast Forever
02 Wildflower
03 Distant Lullaby
04 Back To Nowhere
05 Plume
06 Always Something
07 I Don’t Mind
08 Superabound
09 Holland Sunday

IN BREVE: 3,5/5

Studentessa di ingegneria informatica, musicofila, appassionata di arte, letteratura, scrittura e tante altre (davvero troppe) cose. Parla di musica su Il Cibicida, Indiementia e con chiunque incontri sulla sua strada o su un regionale (più o meno) veloce.