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Suede – Night Thoughts

nightthoughtsChe la reunion dei Suede non fosse dettata da meri interessi di showbiz lontani da qualsivoglia ispirazione reale, lo si era ampiamente compreso con “Bloodsports”. Un coming back più che riuscito, che aveva fatto gridare i fan al miracolo e gli scettici, francamente, pure. Accompagnato da un mediometraggio dell’iconico Roger Sargent, Night Thoughts si presenta come un disco certamente più oscuro e complesso del predecessore, ma non per questo meno ispirato. Anzi.

A Brett Anderson e soci, ammettiamolo pure, sta quasi riuscendo il miracolo di non far rimpiangere i (gloriosi e scintillanti) tempi che furono: merito di una scrittura poderosa e colma di novità, pur mantenendo uno strenuo attaccamento allo stile, all’identità. Cercasi sordi capaci di resistere allo splendido refrain di Outsiders, all’epica progressione di I Don’t Know How To Reach You, al calco sfacciatamente brit di What I’m Trying To Tell You e la sua coda eccezionale. «You seem to love me when I’m not around / But I have to go to ground / But you seem to want me when I am never there / Silence is everywhere», chiosa la sofferente Tightrope, ad aprire forse la zona più abissale dell’opera – fatta eccezione per la coinvolgentissima Like Kids – in totale attinenza con la magnifica copertina.

Osman, Gilbert, Oakes e Codling ricamano insomma una veste perfetta attorno alla splendida voce di Anderson, aggiungendo un altro importante mattone a una discografia dal sapore comprensibilmente semi-leggendario. I Suede, idoli e cavalieri della fine del secolo XX, non solo non hanno mai avuto la minima intenzione di fare i gregari nel nuovo millennio, ma consolidano ad ogni passo una leadership qualitativamente invidiabile. Possa durare a lunghissima scadenza, questa stupefacente notte che li accompagna.

(2016, Warner)

01 When You Are Young
02 Outsiders
03 No Tomorrow
04 Pale Snow
05 I Don’t Know How To Reach You
06 What I’m Trying To Tell You
07 Tightrope
08 Learning To Be
09 Like Kids
10 I Can’t Give Her What She Wants
11 When You Were Young
12 The Fur And The Feathers

IN BREVE: 3,5/5

Michele Leonardi è nato. Vive, persino; da qualche parte. Per il resto, si affida momentaneamente a Sereni: “Nulla nessuno in nessun luogo mai”.