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TV Priest – Uppers

Il post punk è come la parmigiana: qualcuno può trovarlo un po’ pesante ma non se ne può davvero fare a meno. Ora: esordi come Uppers, sinceramente, negli ultimi dieci anni se ne sono visti non pochi. Idles, Shame, Protomartyr, Iceage, Viet Cong (vade retro Preoccupations), Fontaines D.C., Murder Capital, Savages, His Electro Blue Voice, Priests; senza voler poi scomodare gli Sleaford Mods, nevvero?

Dunque: cosa dovrebbero avere di speciale i TV Priest che questi signori e signore sopracitati non hanno, sinora, manifestato? Togliamoci subito il dente: nulla. La band britannica è come il meccanico di quartiere: ripara il danno, presenta il conto; ma anche se paghi più del dovuto non trasforma la tua Fiat Panda in una Lamborghini. Questo kick-off targato Sub Pop ha il sapore di un album tosto, compatto, godibilissimo. Scalcia il giusto e suona tutto come deve. Se il quartetto potesse portarlo in giro per i palchi di mezzo mondo, il divertimento sarebbe assicurato.

Invece in cuffia gli manca, probabilmente, quella statura che ha reso altre opere prime del genere dei dischi tuttora moderatamente indimenticati. Chiariamoci, i pezzi non mancano. The Big Curve su tutti: buona o cattiva mossa metterlo in cima? Forse non esiste una risposta corretta. Poi c’è il dittico Decoration/Slideshow e l’immancabile ultima cavalcata, Saintless. Uno scheletro di tutto rispetto che porta le elucubrazioni di Charlie Drinkwater e soci sotto una lente d’ingrandimento che non può non essere clemente e a tratti ammirata.

Siamo in zona, tuttavia, della sufficienza appena scavalcata – in termini di giudizio. Forse il classico errore della parmigiana: troppo olio che resta poi sullo stomaco e alla lunga, si sa, può far danno. Perché alla lunga ci sarà da aspettare i TV Priest, introdottisi al pubblico con un’entrée non memorabile ma sincera ed energica. Che potrebbe, se lavorata per bene, essere un’ottima rampa di lancio per gli inverni e le primavere a venire. 

(2021, Sub Pop)

01 The Big Curve
02 Press Gang
03 Leg Room
04 Journal Of A Plague Year
05 History Week
06 Decoration
07 Slideshow
08 Fathers And Sons
09 The Ref
10 Powers Of Ten
11 This Island
12 Saintless

IN BREVE: 3/5

Michele Leonardi è nato. Vive, persino; da qualche parte. Per il resto, si affida momentaneamente a Sereni: “Nulla nessuno in nessun luogo mai”.